Scoperta Imprenditoriale 2026: bando dal 7 ottobre

Scoperta Imprenditoriale 2026: guida completa al bando da 505 milioni per la ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

La Scoperta Imprenditoriale 2026 è la misura agevolativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che mette a disposizione 505,8 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati dalle imprese nelle regioni meno sviluppate del Sud Italia. Il decreto direttoriale firmato il 6 agosto 2026 dal direttore generale per gli incentivi alle imprese ha fissato le date operative: precompilazione della domanda dal 24 settembre 2026 e apertura effettiva dello sportello dal 7 ottobre 2026. Si tratta della seconda edizione della misura, già nota anche come “Scoperta Imprenditoriale bis” o “Scoperta Imprenditoriale II”, che fa seguito alla prima edizione del 2023.

Cos’è la Scoperta Imprenditoriale 2026 e chi può partecipare

La misura è gestita attraverso il Fondo per la crescita sostenibile e si rivolge a due categorie di beneficiari: le imprese di ogni dimensione, purché in possesso di almeno due bilanci approvati, e i Centri di ricerca. L’obiettivo è finanziare lo sviluppo di tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito delle aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (S3), oppure l’esplorazione di traiettorie tecnologiche non ancora comprese nella Strategia.

Le regioni ammissibili sono quelle del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le attività progettuali devono svolgersi in una o più unità locali situate in questi territori.

Una quota significativa delle risorse è riservata alle piccole e medie imprese: il 60% del plafond complessivo, pari a oltre 303 milioni di euro, è destinato a progetti presentati da PMI e reti di imprese. All’interno di questa quota, una sotto-riserva del 25% (circa 75,8 milioni di euro) è riservata specificamente a micro e piccole imprese.

Come funzionano le agevolazioni: contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato

Le agevolazioni della Scoperta Imprenditoriale 2026 si articolano su due strumenti complementari, calcolati sui costi ammissibili del progetto.

Il contributo a fondo perduto varia in base alla dimensione dell’impresa proponente:

Dimensione impresa Contributo a fondo perduto
Piccola impresa 40%
Media impresa 35%
Grande impresa 30%

Il finanziamento agevolato copre invece il 40% dei costi ammissibili per tutte le imprese, con un tasso ridotto dell’80% rispetto al tasso di riferimento e una durata di rimborso fino a 8 anni.

Per gli Organismi di ricerca il meccanismo è diverso: le agevolazioni sono concesse esclusivamente come contributo diretto alla spesa, pari al 60% dei costi ammissibili per le attività di ricerca industriale e al 40% per quelle di sviluppo sperimentale. A questi soggetti non si applica la valutazione della capacità di rimborso richiesta invece a tutte le imprese proponenti.

Un esempio pratico di calcolo delle agevolazioni

Per un progetto alla soglia minima di 1 milione di euro, una piccola impresa può ottenere fino a 800.000 euro complessivi, suddivisi tra 400.000 euro di finanziamento agevolato e 400.000 euro di contributo a fondo perduto. Una media impresa può arrivare fino a 750.000 euro, una grande impresa fino a 700.000 euro.

Sul tetto massimo di spesa ammissibile, pari a 5 milioni di euro, le stesse percentuali si traducono in agevolazioni complessive fino a 4 milioni di euro per le piccole imprese, 3,75 milioni per le medie e 3,5 milioni per le grandi imprese.

Requisiti dei progetti: importo, durata e forma collaborativa

I progetti finanziabili devono avere un costo ammissibile compreso tra 1 e 5 milioni di euro e una durata di realizzazione compresa tra 18 e 36 mesi. Le attività possono iniziare solo dopo la presentazione della domanda e comunque entro 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Un elemento distintivo della misura è l’obbligo di realizzare il progetto in forma collaborativa, secondo due modalità alternative:

  • Progetto congiunto: fino a tre soggetti proponenti, tra cui almeno una PMI, ciascuno dei quali deve sostenere almeno il 10% dei costi ammissibili e partecipare tramite contratto di rete, consorzio o accordo di partenariato.
  • Progetto singolo con servizi esterni: una singola PMI o una piccola impresa a media capitalizzazione può presentare domanda avvalendosi di soggetti esterni e indipendenti per servizi di ricerca, consulenza R&S o ricerca contrattuale, per un valore pari almeno al 10% dei costi complessivi ammissibili.

Va inoltre ricordato che le agevolazioni della Scoperta Imprenditoriale 2026 non sono cumulabili, sulle stesse spese, con altri aiuti di Stato, incluse le misure concesse a titolo di “de minimis”.

Scoperta Imprenditoriale 2026: scadenze e modalità di presentazione della domanda

La procedura di compilazione guidata sarà disponibile sulla piattaforma del Soggetto gestore — il raggruppamento con mandataria Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale — a partire dal 24 settembre 2026, per consentire alle imprese di predisporre la documentazione con anticipo.

Le domande potranno essere inviate esclusivamente per via telematica dal 7 ottobre 2026, dalle ore 10:00 alle ore 18:00, tutti i giorni lavorativi dal lunedì al venerdì. Ogni soggetto proponente, in forma singola o congiunta, può presentare una sola domanda, con l’eccezione degli Organismi di ricerca che possono partecipare a più progetti congiunti.

Come vengono valutate le domande: istruttoria e punteggio minimo

Le domande vengono esaminate dal Soggetto gestore secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione: tutte le domande depositate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante. Se le risorse residue non sono sufficienti a coprire tutte le domande della stessa giornata, si applica una graduatoria basata sul punteggio di solidità economico-finanziaria del proponente.

L’istruttoria si sviluppa in due fasi:

  1. Verifica di completezza documentale e requisiti soggettivi, da completare in 20 giorni.
  2. Valutazione tecnica del progetto, da concludere in 90 giorni.

Per ottenere l’ammissibilità è necessario raggiungere un punteggio complessivo minimo di 70 punti, articolato in soglie minime specifiche:

Criterio di valutazione Punteggio minimo richiesto
Caratteristiche del soggetto proponente 18 punti
Qualità della proposta progettuale 25 punti
Impatto del progetto 12 punti
Capacità di rimborso del finanziamento (solo imprese) almeno 3,2 su indicatore dedicato

Sono previste inoltre premialità aggiuntive: 2 punti di maggiorazione per i soggetti in possesso della certificazione della parità di genere e 3 punti per chi risulta iscritto nell’elenco del rating di legalità.

Tempi di erogazione dei fondi

Le erogazioni avvengono in un massimo di cinque soluzioni intermedie più il saldo finale. I tempi previsti sono di 40 giorni dalla richiesta per gli stati di avanzamento lavori e di 6 mesi per l’erogazione del saldo finale.

Perché conviene muoversi in anticipo

Il meccanismo a sportello con valutazione cronologica giornaliera rende decisiva la tempestività nella presentazione della domanda: le imprese che completano la documentazione durante la finestra di precompilazione, dal 24 settembre, partono con un vantaggio concreto rispetto a chi si presenta impreparato all’apertura dello sportello. Data la complessità dei requisiti — dalla forma collaborativa obbligatoria alla capacità di rimborso, fino alla costruzione di un progetto tecnicamente solido capace di superare la soglia dei 70 punti — una pianificazione anticipata, supportata da consulenza specializzata, rappresenta un fattore critico di successo.

FAQ: Domande Frequenti su Scoperta Imprenditoriale 2026

Cos’è la Scoperta Imprenditoriale 2026?
È una misura agevolativa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che finanzia con 505,8 milioni di euro progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese nelle regioni del Mezzogiorno.

Quando aprono le domande per la Scoperta Imprenditoriale 2026?
Lo sportello per la presentazione delle domande apre il 7 ottobre 2026 alle ore 10:00. La precompilazione è possibile dal 24 settembre 2026.

Chi può presentare domanda?
Imprese di ogni dimensione con almeno due bilanci approvati, reti di imprese e Centri di ricerca che operano nelle regioni del Mezzogiorno.

Quali regioni sono ammesse alla misura?
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Quanto vale il contributo a fondo perduto?
Varia in base alla dimensione dell’impresa: 40% per le piccole imprese, 35% per le medie, 30% per le grandi imprese.

Come funziona il finanziamento agevolato?
Copre il 40% dei costi ammissibili, con un tasso ridotto dell’80% rispetto al tasso di riferimento e rimborso fino a 8 anni.

Qual è l’importo minimo e massimo del progetto?
Il costo ammissibile del progetto deve essere compreso tra 1 e 5 milioni di euro.

È obbligatorio presentare un progetto in collaborazione con altri soggetti?
Sì, la misura richiede una forma collaborativa: o un progetto congiunto tra più soggetti, oppure una singola PMI che si avvale di servizi di ricerca esterni per almeno il 10% dei costi.

Come si presenta la domanda?
Esclusivamente per via telematica sulla piattaforma del Soggetto gestore, dalle 10:00 alle 18:00 dei giorni lavorativi, a partire dal 7 ottobre 2026.

Qual è il punteggio minimo per ottenere l’agevolazione?
Il punteggio complessivo minimo è di 70 punti, con soglie specifiche per ciascun criterio di valutazione.

Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato?
No, non sono cumulabili sulle stesse spese con altri aiuti di Stato, incluse le misure “de minimis”.

Scoperta Imprenditoriale 2026

La Scoperta Imprenditoriale 2026 rappresenta un’opportunità concreta e di rilevante entità per le imprese del Mezzogiorno che intendono investire in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Con oltre 505 milioni di euro disponibili, un mix equilibrato tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, e una quota importante riservata a PMI e micro imprese, la misura può diventare una leva strategica per la crescita e l’innovazione tecnologica del Sud Italia. Data la complessità dei requisiti tecnici, finanziari e collaborativi richiesti, è consigliabile avviare per tempo un’attività di pianificazione e strutturazione del progetto.

Per una valutazione preliminare della tua idoneità e un supporto concreto nella predisposizione della domanda, Contatta Sofia Consulting.

Fonte di riferimento: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Scoperta Imprenditoriale 2026