Comunicazione di conferma iperammortamento: al via dal 21 luglio le richieste sul portale GSE
La comunicazione di conferma iperammortamento è ufficialmente operativa: dal 21 luglio 2026 le imprese che hanno ottenuto esito positivo sulla comunicazione preventiva possono accedere al portale del GSE per completare l’iter previsto dal Piano Transizione 5.0. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha infatti pubblicato il decreto direttoriale del 20 luglio, in attuazione del DM 7 maggio, che disciplina questa nuova fase procedurale decisiva per non perdere l’agevolazione fiscale.
Per le imprese che stanno investendo in beni strumentali 4.0 e 5.0, questo passaggio non è una formalità: senza la comunicazione di conferma, l’iperammortamento riconosciuto in via preventiva rischia di non essere consolidato. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi può presentarla e quali documenti servono.
Cos’è la comunicazione di conferma nel Piano Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0 prevede un percorso in due fasi per accedere all’iperammortamento sui beni strumentali agevolabili. Nella prima fase l’impresa presenta la comunicazione preventiva, con cui dichiara l’intenzione di realizzare l’investimento e ne descrive le caratteristiche. Solo dopo aver ricevuto esito positivo su questa comunicazione, l’impresa può passare alla seconda fase: la comunicazione di conferma.
Questa seconda comunicazione ha una funzione di controllo sostanziale: attesta che l’investimento dichiarato in via preventiva è stato effettivamente avviato con pagamenti concreti, e ne certifica la coerenza documentale attraverso le fatture emesse. È il passaggio che trasforma un’agevolazione “annunciata” in un beneficio effettivamente consolidato.
| Fase | Cosa attesta | Quando si presenta |
|---|---|---|
| Comunicazione preventiva | Intenzione di investimento e caratteristiche del bene | Prima dell’avvio o in fase iniziale del progetto |
| Comunicazione di conferma | Pagamento acconto e fatture dei costi ammissibili | Dopo l’esito positivo della preventiva, entro i termini di legge |
Chi può presentare la comunicazione e come funziona la procedura GSE
Possono accedere alla funzionalità sulla piattaforma informatica del GSE esclusivamente le imprese che hanno già ricevuto esito positivo sulla comunicazione preventiva. L’accesso avviene tramite l’Area Clienti del sito del GSE, dove è possibile compilare e inviare direttamente la comunicazione di conferma.
La procedura richiede attenzione perché il sistema verifica automaticamente la coerenza tra quanto dichiarato nella fase preventiva e quanto certificato nella fase di conferma. Ecco i passaggi operativi principali:
- Accedere all’Area Clienti del portale GSE con le credenziali dell’impresa
- Verificare l’esito positivo della comunicazione preventiva già presentata
- Compilare il modello di comunicazione di conferma con i dati richiesti
- Allegare gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili
- Attestare l’avvenuto pagamento dell’ultima quota di acconto
- Inviare la comunicazione entro i termini stabiliti dalla normativa
Documenti e requisiti obbligatori per la comunicazione di conferma
La comunicazione di conferma deve necessariamente contenere due elementi, senza i quali non può considerarsi valida:
- L’attestazione del pagamento dell’ultima quota di acconto, utile al raggiungimento del 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato;
- Gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.
Un vincolo fondamentale riguarda la coerenza tra le due comunicazioni: quella di conferma non può riguardare beni diversi, né importi superiori, rispetto a quanto già indicato nella comunicazione preventiva. Qualsiasi scostamento su questi punti può compromettere il buon esito della pratica.
Vantaggi e opportunità per le imprese in Transizione 5.0
Il consolidamento dell’iperammortamento attraverso la comunicazione di conferma permette alle imprese di:
- Rendere definitivo il beneficio fiscale legato all’investimento in beni strumentali 4.0/5.0;
- Pianificare con maggiore certezza gli effetti sul bilancio e sulla dichiarazione dei redditi;
- Dimostrare in modo tracciabile e verificabile la regolarità dell’intero iter agevolativo;
- Accedere a una procedura interamente digitale, senza passaggi cartacei aggiuntivi.
Criticità e aspetti da monitorare con attenzione
Le imprese devono prestare particolare attenzione ai termini di trasmissione stabiliti dalla normativa vigente: un ritardo nell’invio della comunicazione di conferma può mettere a rischio il beneficio già riconosciuto in fase preventiva. È inoltre essenziale verificare che la documentazione contabile (fatture e attestazioni di pagamento) sia perfettamente coerente con quanto dichiarato in precedenza, per evitare rigetti o richieste di integrazione da parte del GSE.
Si raccomanda di consultare, sul sito istituzionale del GSE, il modello ufficiale della comunicazione, le istruzioni operative e la Guida aggiornata alla piattaforma NPTR5, strumenti indispensabili per gestire correttamente ogni fase della procedura.
FAQ: Domande Frequenti sulla comunicazione di conferma iperammortamento
Cos’è la comunicazione di conferma iperammortamento?
È il documento con cui un’impresa attesta al GSE l’avvenuto pagamento dell’acconto e presenta le fatture relative ai costi sostenuti per l’investimento agevolato, consolidando così il beneficio già riconosciuto in fase preventiva.
Da quando è possibile inviare la comunicazione di conferma?
Dal 21 luglio 2026, in seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale del MIMIT datato 20 luglio, in attuazione del DM 7 maggio.
Chi può presentare la comunicazione di conferma?
Solo le imprese che hanno già ricevuto esito positivo sulla comunicazione preventiva presentata in precedenza sul portale GSE.
Dove si presenta la comunicazione di conferma?
Esclusivamente online, tramite l’Area Clienti del portale GSE, dove è disponibile l’apposita funzionalità della piattaforma NPTR5.
Quali documenti servono per la comunicazione di conferma?
Sono richiesti l’attestazione del pagamento dell’ultima quota di acconto (fino al 20% del costo del bene) e gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili.
Si possono modificare i beni indicati rispetto alla comunicazione preventiva?
No. La comunicazione di conferma non può riguardare beni diversi né importi superiori rispetto a quelli già indicati nella comunicazione preventiva.
Cosa succede se non si rispettano i termini di invio?
Il mancato rispetto dei termini stabiliti dalla normativa vigente può compromettere il consolidamento dell’agevolazione già riconosciuta in via preventiva.
Dove trovare il modello ufficiale e le istruzioni operative?
Sul sito istituzionale del GSE sono pubblicati il modello di comunicazione, le istruzioni operative e la Guida aggiornata alla piattaforma NPTR5.
Cos’è il Piano Transizione 5.0?
È il programma di incentivi che sostituisce e integra il precedente Piano Transizione 4.0, rivolto alle imprese che investono in beni strumentali digitali con requisiti di efficienza energetica.
Cosa fare se la comunicazione preventiva non ha ricevuto esito positivo?
In assenza di esito positivo sulla preventiva, l’impresa non può accedere alla funzionalità di comunicazione di conferma e deve prima regolarizzare o integrare la pratica iniziale.
Conclusione
L’avvio delle comunicazioni di conferma segna un passaggio operativo cruciale per tutte le imprese impegnate nel Piano Transizione 5.0: dalla correttezza e tempestività di questo adempimento dipende il consolidamento effettivo dell’iperammortamento. Nei prossimi mesi è probabile che il GSE e il MIMIT pubblichino ulteriori chiarimenti operativi, ma fin da ora è fondamentale predisporre con precisione la documentazione richiesta e monitorare le scadenze.
Affidarsi a un supporto esperto in questa fase può fare la differenza tra un’agevolazione confermata e un beneficio perso per un errore formale o un ritardo evitabile.
