Comunicazione di completamento iperammortamento: guida GSE

Comunicazione di completamento iperammortamento: dal 15 ottobre 2026 la guida operativa al GSE

La comunicazione di completamento iperammortamento è finalmente operativa. Dalle ore 12 di giovedì 15 ottobre 2026 le imprese possono trasmettere al GSE la comunicazione che chiude la procedura del Nuovo Piano Transizione 5.0, la misura che il Governo ha dedicato agli investimenti 2026-2028. L’apertura è stata disposta con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione del decreto interministeriale del 7 maggio.

Si completa così l’attivazione della piattaforma NPTR5: la fase delle comunicazioni preventive è partita il 12 giugno, quella delle comunicazioni di conferma il 21 luglio. Ora manca soltanto la circolare operativa, attesa nelle prossime settimane.

In questa guida trovi chi può inviare la comunicazione, quali documenti servono, quali sono le scadenze e da quando si inizia davvero a fruire del beneficio fiscale.

Cos’è la comunicazione di completamento dell’iperammortamento

La comunicazione di completamento è la terza e ultima fase della procedura necessaria per accedere all’iperammortamento 2026-2028. Con questo adempimento l’impresa dichiara al GSE di aver concluso gli investimenti agevolabili e ne documenta la realizzazione.

Le tre fasi, in ordine, sono:

  1. Comunicazione preventiva, attiva dal 12 giugno 2026.
  2. Comunicazione di conferma, attiva dal 21 luglio 2026.
  3. Comunicazione di completamento, attiva dal 15 ottobre 2026.

Chi può presentare la comunicazione di completamento

Possono presentarla le imprese che hanno già ricevuto dal GSE l’esito positivo della comunicazione di conferma e che hanno completato gli investimenti agevolabili.

L’invio avviene esclusivamente tramite la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici, accessibile dall’Area Clienti del GSE, con i modelli e le istruzioni operative messi a disposizione dal Gestore.

Per i beni materiali e immateriali compresi negli Allegati IV e V alla legge di Bilancio 2026, l’invio deve avvenire dopo il completamento dell’investimento e l’interconnessione del bene al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Documenti necessari per la comunicazione di completamento

La comunicazione deve riportare, tra le altre informazioni, gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili e la data di completamento dell’investimento per ciascun bene. L’impresa deve inoltre attestare il possesso di due documenti fondamentali.

Documento Riferimento Cosa attesta
Perizia tecnica asseverata Articolo 6 del decreto attuativo La conformità dei beni ai requisiti tecnologici richiesti e, quando prevista, la loro interconnessione
Certificazione contabile Articolo 7 del decreto attuativo L’effettivo sostenimento delle spese agevolabili e la loro corrispondenza con la documentazione contabile

Entrambi i documenti vanno conservati e resi disponibili in caso di controlli.

Più comunicazioni di completamento: cosa si può e non si può fare

Un elemento importante è la possibilità di inviare una o più comunicazioni di completamento, anche riferite soltanto a una parte dei beni indicati nella comunicazione di conferma.

Questo aiuta le imprese con investimenti articolati, nei quali macchinari, impianti o software vengono completati e interconnessi in momenti diversi. Non occorre attendere il completamento di tutti i beni per trasmettere la prima comunicazione.

Ci sono però limiti precisi:

  • non si possono indicare beni diversi da quelli della comunicazione di conferma;
  • non si possono superare gli importi già confermati;
  • sono ammesse riduzioni degli importi, non incrementi né sostituzioni.

Scadenze e tempi di risposta del GSE

La comunicazione va trasmessa a investimento concluso e, in ogni caso, entro il 15 novembre 2028. Il decreto attuativo prevede una proroga di 20 giorni di questo termine se il GSE chiede un’integrazione documentale.

Attenzione a non confondere le date. L’iperammortamento riguarda gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Il 15 novembre 2028 è il termine ultimo per gli adempimenti di completamento, non una proroga del periodo di ammissibilità. Quest’ultimo potrebbe essere esteso di un anno con la prossima legge di bilancio, ma al momento non è previsto.

Le tempistiche della verifica

  1. Dopo l’invio la piattaforma rilascia una ricevuta.
  2. Il GSE ha 10 giorni per verificare il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni.
  3. Se la documentazione è completa, comunica l’esito positivo.
  4. Se non lo è, chiede integrazioni, che l’impresa deve inviare entro 10 giorni.
  5. Il GSE ha ulteriori 10 giorni per pronunciarsi sulla documentazione integrativa.

Il mancato rispetto di termini e modalità può comportare il mancato perfezionamento della procedura e l’impossibilità di fruire dell’agevolazione.

Quando si inizia a fruire dell’iperammortamento

La trasmissione della comunicazione incide direttamente sulla decorrenza del beneficio. L’articolo 4 del decreto attuativo stabilisce che la maggiorazione del costo di acquisizione rileva ai fini delle imposte sui redditi a decorrere dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette la comunicazione di completamento, a condizione che il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo.

La fruizione effettiva resta subordinata all’esito positivo delle verifiche del GSE.

Come funziona il beneficio: le maggiorazioni

A differenza dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, il nuovo iperammortamento non prevede un credito compensabile in F24. Consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile tramite ammortamenti o canoni di leasing.

Quota di investimento Maggiorazione
Fino a 2,5 milioni di euro 180%
Da 2,5 a 10 milioni di euro 100%
Da 10 a 20 milioni di euro 50%

Vantaggi e opportunità della nuova procedura

  • Flessibilità: più comunicazioni parziali permettono di gestire progetti a più fasi.
  • Decorrenza anticipata: inviare la comunicazione nel periodo d’imposta giusto consente di far partire prima il beneficio.
  • Procedura completa: con le tre fasi attive, le imprese possono pianificare l’intero percorso.
  • Maggiorazioni elevate: il 180% sulla quota fino a 2,5 milioni è un vantaggio fiscale rilevante.

Criticità e aspetti da considerare

  • Documentazione impegnativa: perizia asseverata e certificazione contabile richiedono tempo e professionisti, quindi conviene attivarsi per tempo.
  • Termini stretti: i 10 giorni per le integrazioni non lasciano margine di errore.
  • Nessuna modifica degli investimenti: beni nuovi o importi maggiori non sono ammessi.
  • Circolare operativa ancora attesa: alcuni dettagli applicativi potrebbero essere chiariti nelle prossime settimane.
  • Interconnessione: per i beni degli Allegati IV e V va dimostrata prima dell’invio.

FAQ: Domande Frequenti sulla comunicazione di completamento iperammortamento

Cos’è la comunicazione di completamento dell’iperammortamento?

È l’ultima fase della procedura GSE per accedere all’iperammortamento 2026-2028. Con essa l’impresa dichiara di aver concluso gli investimenti già confermati e attesta di possedere perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.

Da quando si può inviare la comunicazione di completamento?

Dalle ore 12 del 15 ottobre 2026, in base al decreto direttoriale del 14 ottobre 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Chi può presentare la comunicazione di completamento?

Le imprese che hanno già ottenuto dal GSE l’esito positivo della comunicazione di conferma e hanno completato gli investimenti agevolabili.

Come si invia la comunicazione di completamento?

Solo tramite la piattaforma del GSE, accessibile dall’Area Clienti, con i modelli e le istruzioni operative del Gestore.

Quali documenti servono?

Servono gli estremi delle fatture e la data di completamento di ogni bene. L’impresa attesta inoltre di possedere la perizia tecnica asseverata (articolo 6) e la certificazione contabile (articolo 7), da conservare per eventuali controlli.

Si possono inviare più comunicazioni di completamento?

Sì. È possibile inviarne più d’una, anche per una parte soltanto dei beni della comunicazione di conferma.

Si possono aggiungere beni o aumentare gli importi?

No. Non sono ammessi beni diversi né importi superiori a quelli confermati. Sono possibili solo riduzioni degli importi.

Qual è la scadenza per la comunicazione di completamento?

Il termine è il 15 novembre 2028, prorogato di 20 giorni se il GSE chiede un’integrazione documentale. Va comunque inviata a investimento concluso.

Quanto tempo ha il GSE per rispondere?

Dieci giorni per le verifiche sul caricamento e sulla completezza dei dati. Se servono integrazioni, l’impresa ha 10 giorni per inviarle e il GSE altri 10 per pronunciarsi.

Quando si inizia a fruire dell’iperammortamento?

Dal periodo d’imposta in cui si trasmette la comunicazione di completamento, se il bene è entrato in funzione nello stesso periodo. La fruizione richiede l’esito positivo delle verifiche del GSE.

Quali sono le maggiorazioni previste?

180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni. È una maggiorazione del costo deducibile, non un credito d’imposta compensabile in F24.

Conclusione

L’apertura delle comunicazioni di completamento chiude il cerchio della piattaforma NPTR5. Le imprese hanno ora tutti gli strumenti per gestire l’intero percorso dell’iperammortamento 2026-2028, dalla comunicazione preventiva fino alla decorrenza del beneficio. Con la circolare operativa in arrivo, il quadro dovrebbe diventare ancora più chiaro.

Per non rischiare errori su documenti, tempistiche e periodo d’imposta, conviene pianificare per tempo con un supporto qualificato.

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Fonte di riferimento: sito ufficiale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE)