Sviluppo Competenze PMI: contributi per la formazione del personale dal 10 settembre 2026
Lo Sviluppo Competenze PMI è tornato al centro dell’attenzione delle piccole e medie imprese del Sud Italia: il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha pubblicato il Decreto Direttoriale che riapre i termini per la presentazione delle domande di contributo. Le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno richiedere agevolazioni per finanziare percorsi di formazione dedicati all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione e alla transizione verde.
Si tratta di una misura pensata per rafforzare il capitale umano delle PMI, spesso il vero collo di bottiglia quando si tratta di adottare nuove tecnologie o affrontare processi di trasformazione ecologica. Vediamo nel dettaglio come funziona, chi può accedervi e quali sono le scadenze da rispettare.
Sviluppo Competenze PMI: che cos’è e a chi si rivolge
Sviluppo Competenze è un regime di aiuto rivolto alle PMI che operano nelle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. L’obiettivo è sostenere l’acquisizione di servizi di formazione per il personale dipendente, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere produttive di appartenenza.
La misura si inserisce nell’Azione 1.4.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC), con una dotazione finanziaria complessiva di 50 milioni di euro.
Una quota pari al 40% delle risorse è riservata al sostegno delle imprese che operano nelle filiere strategiche dell’automotive e della moda, del tessile e dell’arredamento — settori considerati prioritari per il rilancio industriale del Mezzogiorno.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Dotazione finanziaria | 50 milioni di euro |
| Regioni ammesse | Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia |
| Quota riservata a filiere strategiche | 40% (automotive, moda, tessile, arredamento) |
| Modalità di assegnazione | Procedura valutativa a graduatoria |
Le finestre temporali: domande dal 10 settembre al 21 dicembre 2026
Dopo la chiusura del primo sportello il 23 giugno 2026, il nuovo Decreto Direttoriale fissa le finestre per la seconda tornata di domande.
- Apertura: ore 12:00 del 10 settembre 2026
- Chiusura: ore 12:00 del 21 dicembre 2026
- Modalità: esclusivamente tramite procedura informatica sul sito del Soggetto gestore Invitalia
Le domande di agevolazione vengono istruite in base alla posizione in una graduatoria formata in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa secondo i criteri di valutazione stabiliti dal Decreto MIMIT del 4 settembre 2025.
Quanto vale il contributo e come si calcola
Il contributo diretto alla spesa è concesso ai sensi del regolamento de minimis, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili. Per i progetti integrati sovraregionali, la percentuale aumenta:
| Tipologia impresa | Maggiorazione per progetti sovraregionali | Contributo totale |
|---|---|---|
| Micro e piccole imprese | +20 punti percentuali | 70% |
| Medie imprese | +10 punti percentuali | 60% |
Un progetto integrato sovraregionale può coinvolgere fino a un massimo di 10 imprese, a condizione che l’integrazione generi effettivi vantaggi per le imprese proponenti, anche in chiave di sviluppo della filiera.
Spese e costi ammissibili
Per accedere all’agevolazione, i percorsi formativi devono rispettare requisiti precisi in termini di importo, localizzazione e contenuti.
Requisiti economici e organizzativi
- Costi ammissibili compresi tra 10.000 e 60.000 euro (per progetto o, nei progetti sovraregionali, per singolo beneficiario)
- Formazione realizzata in unità locali situate nelle regioni meno sviluppate
- Erogazione da parte di soggetti o società di consulenza indipendenti, con esperienza comprovata negli ultimi 3 anni
- Contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda
- Avvio entro 6 mesi dalla concessione e conclusione entro 12 mesi, con possibile proroga di 6 mesi
Voci di costo finanziabili
- Spese di personale dei formatori per le ore di formazione
- Costi di esercizio connessi al progetto (viaggio, alloggio, materiali, ammortamento strumenti)
- Servizi di consulenza strettamente collegati all’iniziativa formativa
- Spese di personale dei partecipanti per le ore di formazione seguite
Per semplificare la rendicontazione, le spese sono riconosciute sulla base di costi unitari standard, definiti secondo le opzioni “off-the-shelf” della Commissione Europea (Regolamento UE 1676/2023).
Temi formativi ammessi
I percorsi di formazione devono riguardare almeno una delle seguenti aree tematiche:
- Traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente
- Conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP
- Processi di transizione verde e digitale
Non sono invece ammissibili le iniziative dirette semplicemente ad adempiere a obblighi formativi già previsti dalla normativa nazionale.
Vantaggi e opportunità per le PMI
Investire nella formazione del personale attraverso questo strumento consente alle PMI di:
- Colmare il gap di competenze digitali e green, spesso decisivo per competere sui mercati
- Recuperare fino al 70% dei costi formativi in caso di progetti sovraregionali
- Rafforzare le relazioni di filiera, soprattutto nei settori automotive, moda, tessile e arredamento
- Accedere a consulenza qualificata e certificata, riducendo il rischio di formazione poco efficace
Criticità e aspetti da considerare
Alcuni elementi richiedono attenzione in fase di candidatura:
- La procedura è a graduatoria: non basta presentare domanda entro i termini, serve un punteggio competitivo
- I fornitori di formazione devono possedere requisiti di indipendenza ed esperienza documentabile
- I tempi di avvio e conclusione del progetto sono vincolanti, salvo proroga
- La descrizione del percorso formativo nell’offerta economica deve essere estremamente puntuale, poiché incide sulla valutazione
FAQ: Domande Frequenti su Sviluppo Competenze PMI
Cos’è il contributo Sviluppo Competenze PMI?
È un’agevolazione del MIMIT che finanzia il 50% (fino al 70% nei progetti sovraregionali) delle spese per la formazione del personale delle PMI su temi di innovazione, digitalizzazione e transizione verde.
Quando si possono presentare le domande?
Dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026 alle ore 12:00 del 21 dicembre 2026, esclusivamente online tramite Invitalia.
Quali imprese possono accedere all’agevolazione?
Le PMI con unità locali in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Qual è l’importo minimo e massimo del progetto formativo?
I costi ammissibili devono essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro per beneficiario.
Come si presenta la domanda?
Esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia, Soggetto gestore della misura.
Cosa sono i progetti integrati sovraregionali?
Sono iniziative formative presentate congiuntamente da un massimo di 10 imprese di regioni diverse, che danno diritto a una maggiorazione del contributo.
Chi può erogare la formazione finanziata?
Solo soggetti o società di consulenza indipendenti dall’impresa proponente, con esperienza comprovata almeno negli ultimi 3 anni nelle materie oggetto della formazione.
Quali temi di formazione sono finanziabili?
Traiettorie della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, tecnologie del regolamento STEP e processi di transizione verde e digitale.
La domanda è a graduatoria o a sportello?
A graduatoria: le domande vengono istruite in ordine di punteggio, non solo di ordine cronologico di arrivo.
Entro quanto tempo va avviata la formazione?
Entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione, con conclusione entro 12 mesi (prorogabile di ulteriori 6 mesi).
Conclusione
Il nuovo sportello Sviluppo Competenze PMI rappresenta un’occasione concreta per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno di investire nella crescita delle competenze del proprio personale, con un contributo che può arrivare fino al 70% della spesa. Tra i punti chiave da presidiare ci sono la corretta individuazione di un fornitore di formazione qualificato, la costruzione di un progetto formativo solido e coerente con i criteri di valutazione, e il rispetto rigoroso delle scadenze previste dal 10 settembre al 21 dicembre 2026.
Data la natura competitiva della procedura a graduatoria, affidarsi a professionisti esperti nella strutturazione della domanda può fare la differenza tra un progetto finanziato e uno escluso.
Fonte di riferimento: Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
