Iperammortamento Transizione 5.0: portale NPTR5 operativo, guida ai documenti e alla comunicazione preventiva
Dal 12 giugno 2026 è operativa la piattaforma NPTR5 del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), lo strumento attraverso cui le imprese italiane possono prenotare le agevolazioni dell’Iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0. Si tratta di una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 427-436, L. 199/2025) che reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, applicata esclusivamente ai fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. In questo articolo trovi una guida completa: cos’è l’iperammortamento Transizione 5.0, come accedere alla piattaforma NPTR5, quali documenti servono, come compilare la comunicazione preventiva e quali sono i tempi di risposta del GSE.
Cos’è l’iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0
L’Iperammortamento 2026 rappresenta la terza evoluzione delle agevolazioni per la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane, dopo i Piani Transizione 4.0 e 5.0. La novità strutturale è importante: non si tratta di un credito d’imposta compensabile in F24, bensì di una maggiorazione extracontabile del costo di acquisizione dei beni agevolabili, rilevante solo ai fini delle imposte sui redditi (IRES/IRPEF).
In termini pratici, l’impresa deduce fiscalmente un importo superiore al costo effettivamente sostenuto, riducendo l’imponibile su più esercizi attraverso le quote di ammortamento o i canoni di leasing finanziario maggiorati. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Quali investimenti sono agevolabili
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento copre due macrocategorie di investimenti:
- Beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, inclusi negli Allegati IV e V alla Legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano i precedenti Allegati A e B della Legge n. 232/2016). È richiesta l’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
- Beni materiali nuovi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER) destinata all’autoconsumo, inclusi i sistemi di stoccaggio. La producibilità complessiva dell’impianto non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi dell’esercizio precedente.
Tra i beni dell’Allegato IV rientrano, ad esempio, macchine utensili a controllo numerico, robot e sistemi multi-robot, AGV, sistemi di visione e meccatronici, infrastrutture 5G private, sistemi di edge computing industriale, soluzioni di cybersecurity OT/IT. L’Allegato V comprende invece software, piattaforme MES/SCADA, sistemi di AI e machine learning, digital twin, piattaforme PLM, soluzioni di realtà aumentata e molto altro.
Le percentuali di maggiorazione: quanto vale l’agevolazione
Le aliquote di maggiorazione variano in base alla quota di investimento e alla tipologia di bene. Per i beni materiali (Allegato IV) e gli impianti FER, la struttura è la seguente:
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| Oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Il limite massimo di investimento agevolabile per impresa è pari a 20 milioni di euro per annualità (2026, 2027 e 2028). Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore, dalla dimensione e dal regime fiscale.
La piattaforma NPTR5: come accedere al portale GSE
Il portale per la gestione delle comunicazioni si chiama NPTR5 ed è accessibile dall’Area Clienti GSE all’indirizzo areaclienti.gse.it. Ecco i passaggi per accedere:
- Accedi all’Area Clienti GSE con SPID, CIE o credenziali. Al primo accesso è necessario registrarsi e certificare il numero di cellulare tramite codice SMS.
- Dal menù principale seleziona “Servizi” > “Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0” e clicca su “Accedi al portale” per entrare nella piattaforma NPTR5.
- Una volta dentro, dal menù “Comunicazioni” puoi avviare una Nuova Comunicazione oppure riprendere una bozza già salvata tramite “Visualizza Comunicazioni”.
Attenzione: l’accesso tramite SPID è obbligatorio per la sottoscrizione e l’invio della comunicazione e per il conferimento della delega alla firma. Si raccomanda di lavorare in una sola sessione e in un’unica finestra del browser per evitare problemi nella sottoscrizione della DSAN.
I soggetti richiedenti abilitati sono: società o altri enti, ditte individuali, imprese o enti privati costituiti all’estero con stabile organizzazione in Italia. Sono esclusi le persone fisiche (salvo eccezioni per comuni di Livigno e Campione d’Italia) e la Pubblica Amministrazione.
I documenti della comunicazione preventiva: cosa serve compilare
Il documento centrale della procedura è la Comunicazione Preventiva, generata automaticamente dalla piattaforma al termine dell’inserimento dei dati. Il modello fac-simile pubblicato dal GSE mostra la struttura del documento, composto da sei sezioni:
- Dati identificativi dell’impresa beneficiaria: codice fiscale/P.IVA, ragione sociale, forma giuridica, PEC, codice ATECO 2025, indirizzo, comune e stato.
- Dati relativi al firmatario: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, qualifica (rappresentante legale, titolare, responsabile o delegato).
- Referente da contattare: nome, cognome, telefono, cellulare, e-mail.
- Dichiarazioni e impegni: autodichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000, accettazione delle condizioni normative, impegni su conservazione della documentazione, perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
- Dati relativi agli investimenti: tipologia (Allegato IV, Allegato V, impianti FER), indirizzo e dati catastali della struttura produttiva, dati tecnici degli impianti FER (POD, consumi energetici, producibilità).
- Comunicazione per l’accesso al beneficio: riepilogo dei costi di acquisizione per anno (2026, 2027, 2028) e dichiarazione di volersi avvalere del beneficio.
La comunicazione include anche tabelle dettagliate per i beni dell’Allegato IV (con codice bene, categoria, date previste di completamento e interconnessione, costo di acquisizione, coefficiente di ammortamento) e analoghe tabelle per l’Allegato V e gli impianti FER suddivisi per tipologia (energia solare elettrica, solare termica, altre fonti, sistemi di accumulo).
Gli step della compilazione sulla piattaforma NPTR5
La compilazione della Comunicazione Preventiva su NPTR5 segue un percorso guidato in più step sequenziali. Ecco il dettaglio di ciascuno:
- Dati struttura produttiva: si inseriscono i dati anagrafici della sede e i dati catastali (codice catastale comune, sezione, foglio, particella prevalente, sub prevalente). In assenza di “Sezione” o “Sub prevalente”, inserire la dicitura “NP”. Al termine si clicca “Salva e Procedi”: viene creata una bozza con codice pratica NPTR-XXXXXX.
- Anagrafica Operatore: dati aziendali precompilati dall’Area Clienti GSE (modificabili solo tramite FAQ dedicata). Si indicano ragione sociale, P.IVA, forma giuridica, PEC, Codice ATECO, dimensione impresa e si specifica se il firmatario è il rappresentante legale/titolare o un delegato.
- Conferisci Delega (solo se è previsto un delegato): la piattaforma genera automaticamente il documento di delega e invia una notifica via e-mail al rappresentante legale, che deve accedere tramite SPID per scaricare il PDF e conferire la delega. La delega è facoltativa per compilare gli step successivi, ma obbligatoria per generare la DSAN e inviare la comunicazione tramite il delegato.
- Dichiarazioni: si selezionano i flag per autodichiarare i requisiti dell’impresa. È obbligatorio rispondere con Sì o No alla domanda sugli investimenti in beni FER e accettare tutte le dichiarazioni.
- Spese Allegati IV e V: si seleziona la tipologia (Allegato IV per beni materiali, Allegato V per beni immateriali) e si inseriscono i dati di ciascun bene. Per individuare la categoria corretta è disponibile la Tabella Decodifica Allegati IV e V. I campi obbligatori sono: categoria, data prevista di completamento (tra 01/01/2026 e 30/09/2028), data prevista di interconnessione (uguale o successiva al completamento), eventuali componenti di bene complesso, costo di acquisizione netto da altre agevolazioni e coefficiente di ammortamento.
- Spese Impianti FER (visibile solo se nella sezione Dichiarazioni si è risposto “Sì” agli investimenti FER): si inseriscono i dati dell’autoconsumo (consumi annui di energia elettrica della struttura, fabbisogno termico equivalente, codice POD) e i dati di ciascun impianto (tipologia energia rinnovabile, potenza in kW/kWp, date di completamento e entrata in funzione, costo di acquisizione, coefficiente di ammortamento). Per il fotovoltaico, il costo si popola automaticamente in base alla categoria del registro ENEA (lettera b o c).
- Dati finali e riepilogo: schermata di riepilogo automatico dei costi di acquisizione per anno di investimento (2026, 2027, 2028) suddivisi per Allegato IV, Allegato V e impianti FER.
- Generazione documenti da firmare: si scarica la DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio) in anteprima tramite il pulsante “Download PDF”. Il documento definitivo, completo di firma e protocollazione, è disponibile solo dopo l’invio. Passando allo step “Allegati”, questo step non sarà più visibile: per rigenerare la DSAN occorre usare “Modifica comunicazione” da “Visualizza comunicazioni”.
- Allegati: in questa fase non è richiesto alcun allegato. Si clicca “Salva e Procedi”.
- Riepilogo e invio: si clicca “Invia Comunicazione” per finalizzare. La firma avviene tramite SPID. Entro 24 ore viene generata la “Ricevuta di avvenuto invio della comunicazione preventiva”, scaricabile dalla sezione “Allegati e Ricevute”.
La valutazione GSE e la gestione delle integrazioni
Dopo l’invio, il GSE dispone di 10 giorni lavorativi dalla generazione della ricevuta di avvenuto invio per valutare la comunicazione. Esistono due esiti:
- Esito positivo: la comunicazione assume lo stato “Idonea Ammessa – Attesa di Conferma” e viene rilasciata la ricevuta di esito positivo.
- In interlocutorio: il GSE richiede integrazioni tramite e-mail al referente indicato. L’impresa ha ulteriori 10 giorni lavorativi per caricare i documenti richiesti tramite il tasto “Gestisci interlocutorio”. In caso di mancata integrazione entro il termine, la comunicazione torna in stato “Inviata” e riprende il processo di valutazione.
A seguito dell’invio delle integrazioni, il GSE valuta entro ulteriori 10 giorni lavorativi: se completa, la comunicazione diventa “Idonea Ammessa”; se insufficiente, passa in “Non idonea – Esclusa”. In qualsiasi momento dopo l’invio, il delegante può revocare la delega accedendo tramite SPID e seguendo la procedura “Revoca Delega”.
Perizia tecnica asseverata e certificazione contabile: obblighi documentali
Il Decreto Attuativo MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 prevede che, con la comunicazione di completamento, l’impresa fornisca due attestazioni fondamentali:
- Perizia tecnica asseverata (art. 6 del Decreto Attuativo): comprova che i beni possiedono le caratteristiche tecniche richieste dagli Allegati IV e V e sono interconnessi al sistema aziendale.
- Certificazione contabile (art. 7 del Decreto Attuativo): attesta l’effettivo sostenimento dei costi di acquisizione.
L’impresa è inoltre tenuta a conservare tutta la documentazione pertinente (fatture, documenti di trasporto, contratti di leasing, prove di interconnessione) per consentire i controlli del GSE e delle autorità fiscali.
FAQ: Domande Frequenti sull’iperammortamento Transizione 5.0 e la piattaforma NPTR5
- Cos’è l’iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0?
- È una maggiorazione extracontabile del costo di acquisizione dei beni agevolabili, rilevante ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing finanziario. Non è un credito d’imposta compensabile in F24, ma una riduzione dell’imponibile IRES/IRPEF. Si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Chi può accedere all’iperammortamento Transizione 5.0?
- Tutte le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni con sede nel territorio nazionale, indipendentemente da forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale. Sono escluse le persone fisiche (salvo casi specifici nei comuni di Livigno e Campione d’Italia) e la Pubblica Amministrazione.
- Da quando è operativo il portale NPTR5 del GSE?
- La piattaforma NPTR5 è operativa dalle ore 12:00 di venerdì 12 giugno 2026, come comunicato dal MIMIT. L’accesso avviene tramite l’Area Clienti GSE all’indirizzo areaclienti.gse.it.
- Come si accede alla piattaforma NPTR5?
- Si accede tramite l’Area Clienti GSE con SPID, CIE o credenziali. Dopo il login, si seleziona “Servizi” > “Transizione 4.0 e Nuovo Piano Transizione 5.0” e si clicca su “Accedi al portale” nella sezione NPTR5. L’accesso tramite SPID è obbligatorio per firmare e inviare la comunicazione.
- Quali sono le percentuali di maggiorazione dell’iperammortamento?
- Per i beni materiali (Allegato IV) e gli impianti FER: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni, 50% per la quota tra 10 e 20 milioni. Il limite massimo agevolabile è di 20 milioni di euro per impresa per annualità.
- Quali beni rientrano negli Allegati IV e V del Nuovo Piano Transizione 5.0?
- L’Allegato IV include beni materiali: macchine utensili CNC, robot, AGV, sistemi di visione, infrastrutture 5G private, edge computing industriale, sistemi di cybersecurity OT/IT, magazzini automatizzati. L’Allegato V include beni immateriali: software MES, SCADA, PLM, sistemi di AI/ML, digital twin, piattaforme IoT industriale, soluzioni di realtà aumentata e molto altro.
- Cos’è la comunicazione preventiva e quando va inviata?
- La comunicazione preventiva è il documento con cui l’impresa comunica al GSE l’intenzione di effettuare gli investimenti agevolabili e prenota le agevolazioni. Va inviata tramite piattaforma NPTR5 prima o durante la realizzazione degli investimenti, con indicazione delle date previste di completamento e interconnessione dei beni.
- Cosa si allega alla comunicazione preventiva su NPTR5?
- Nella comunicazione preventiva non è necessario caricare allegati. La documentazione principale è la DSAN (Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio), generata automaticamente dalla piattaforma e firmata elettronicamente tramite SPID al momento dell’invio. La perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile sono richieste solo con la comunicazione di completamento.
- In quanto tempo il GSE risponde alla comunicazione preventiva?
- Il GSE dispone di 10 giorni lavorativi dalla ricevuta di avvenuto invio per valutare la comunicazione. In caso di richiesta di integrazioni (“In interlocutorio”), l’impresa ha ulteriori 10 giorni lavorativi per rispondere. Dopo le integrazioni, il GSE valuta entro altri 10 giorni lavorativi.
- Cosa si intende per producibilità complessiva nel limite del 105% per gli impianti FER?
- La producibilità complessiva dell’impianto FER non deve superare il 105% del consumo elettrico annuo della struttura produttiva nell’esercizio precedente, sommato al minimo tra il consumo elettrico e il fabbisogno elettrico equivalente per i consumi termici dello stesso anno. Si tratta di un vincolo di dimensionamento specifico dell’art. 8, comma 2 del Decreto Attuativo.
- L’iperammortamento è cumulabile con altri incentivi?
- Sì, il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le stesse quote di costo dei singoli investimenti e non superi il costo sostenuto. La base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni ricevute per i medesimi costi ammissibili.
Conclusione
L’apertura del portale NPTR5 il 12 giugno 2026 segna l’avvio concreto dell’iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0, la misura che ridisegna il supporto pubblico agli investimenti in beni strumentali digitali ed energetici delle imprese italiane. La transizione dalla logica del credito d’imposta alla maggiorazione del costo di acquisizione richiede una lettura attenta delle nuove regole e una gestione precisa della procedura telematica su NPTR5. Classificare correttamente i beni negli Allegati IV e V, rispettare le finestre temporali per date di completamento e interconnessione, preparare per tempo la documentazione per la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile sono passaggi chiave per non perdere l’agevolazione.
Se stai valutando investimenti in beni strumentali o impianti FER e vuoi capire se rientri nel perimetro agevolabile, come ottimizzare la struttura dell’investimento e come gestire la procedura su NPTR5 senza rischi, il team di Sofia Consulting è a tua disposizione.
